Avvertenza

Questo è un archivio di cose sparse on-line: un programma radio, un pranzo collaborativo, tweet, etc.

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CHE FARE? V.O.T.A.T.E.C.I.

Ci siamo lasciati con i saluti alla conclusione dell’esperienza di Ossigeno! dopo tre stagioni, tante puntate, idee e qualche progetto realizzato in giro, il più esaltante dei quali, Cosa bolle in pentola? si era concluso anch’esso a luglio. A ottobre però il gruppo al completo (tranne Michele che sorride da lontano!) si è rimesso all’opera per un’opportunità di rilanciare il progetto grazie al bando Che Fare.
Da pochi giorni Cosa bolle in pentola? è stato annunciato tra i 32 progetti selezionati (su più di 500!) di CheFare premio per la cultura, 100.000 euro!

Questa volta siamo quindi NOI a chiedere a VOI di VOTARCI!
Bastano pochi secondi: attraverso questo link www.che-fare.com/progetto/cosa-bolle-pentola semplicemente cliccando sul pulsante “vota”! (Se non siete iscritti a facebook, occorre registrarsi con la propria mail, ma è tutto molto semplice).Non c’è tempo da perdere: vi chiediamo quindi di farlo subito, anche perchè sennò si sa che ci si dimentica…
E poi, vi chiediamo di passare parola il più possibile (a voce, tramite i social network e in qualsiasi altro modo vi venga in mente!). Se ognuno di voi riuscisse a farci votare anche solo da 5 persone, insieme potremmo farcela.

Se vinciamo e ci aggiudichiamo il finanziamento potremo:

– continuare a finanziare progetti culturali e artistici sul territorio.
– dare un premio decisamente più sostanzioso ai vincitori!
– continuare a diffondere e perché no, esportare fuori città, il modello di Cosa bolle.
– avere un contributo al lavoro che nei 6 pranzi finora realizzati abbiamo svolto esclusivamente come volontari.

Il tutto, in linea con le Sunday Soup americane che per sopravvivere hanno dei finanziamenti.

Per commenti, dubbi o altro, scriveteci a cosabolle@gmail.com

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Cosa bolle in pentola? #6

Sembrava di essere in famiglia, intimi, tra sconosciuti.
Questa è la prima cosa che viene in mente (a Michele) ripensando al picnic al Parco della Montagnola di domenica 17 giugno.
Si è trattato dell’ultimo pranzo della serie di Cosa bolle in pentola?, l’occasione per chiudere un ciclo in maniera esplicita, e perchè chi l’ha organizzato potesse congedarsi e condividerlo con chi c’era.

Cosa bolle in pentola? grazie al cibo e alle idee messe in gioco è stato un’occasione per fare incontrare sconosciuti, gente che poteva fare del bene se messa nelle condizioni di incontrarsi. Una pratica naif ma di interesse collettivo proprio perchè realizzata da tutti quelli che sono stati presenti ai pranzi e ne hanno poi portato con sé un pezzetto.
Ora che finisce, a Bologna e fuori ci sono altre iniziative che portano avanti un comune approccio ai beni comuni e alle persone, e questo rende il momento ancora stimolante e positivo, nonostante tutte le difficoltà che incontriamo nel quotidiano.
Questa serie si chiude così con questa consapevolezza, cercando di fare in modo che anche il modo in cui veniva realizzato restasse patrimonio di tutti, condividendo strumenti & impressioni per vedere cosa succederà, ma senza affezionarsi troppo ai formati per non perdere di vista il senso delle cose.
In tutto ciò Ossigeno! si ferma, La Pillola cambia pelle, ma troverete sempre Culinaria in giro a far saltare le papille e Cibosano in via Nicolò dall’Arca 44/e!

Questo pranzo, come i precedenti, ha permesso ai commensali di fare la conoscenza di alcuni progetti basati su saperi e cultura che gruppi di persone e singoli hanno voglia di realizzare in città.
In apertura Giusy e Alessandra di Filmvoices ci hanno raccontato le difficoltà tecniche del loro progetto di realizzare proiezioni cinematografiche accessibili per sordi e ciechi; voi intanto le potete seguire dal loro blog!
Il menù delle cuciniere ha spaccato, con un finale a base di crostata alla frutta che ha (quasi) fatto saltare la concentrazione dei 53 presenti, stesi all’ombra degli alberi, impegnati ad ascoltare i progetti sui teli che si erano portati da casa (come tazze e forchette: anche questa volta i rifiuti non differenziabili sono stati pochissimi, grazie!). Ma anche a fare le foto che trovate in fondo alla pagina!
Arrivando al pranzo molti hanno poi portato con sè cibo e oggetti per le persone dell’area di Modena colpita dal terremoto di questo maggio, grazie! Potete continuare a seguire l’iniziativa del locale centro per il volontariato sul sito http://terremoto.volontariamo.com.
I cinque progetti presentati (sabato c’è stato anche un super colpo di scena: un autore aveva fatto sapere che non ci sarebbe stato e un progetto che non era arrivato per problemi di e-mail era stato inviato di nuovo e quindi accettato in extremis) sono stati la conferma di un paio di cose almeno: la voglia di sviluppare formati per tutti/e, privilegiando problematiche e temi di interesse collettivo, e il desiderio di molti di trasformare le proprie passioni nel proprio lavoro; ma allo stesso modo conferma che c’è ancora molto da fare nel raccontare le proprie idee e i propri progetti per aprirli al contributo e alle impressioni di chi potrebbe aiutarci o fruirne (non date mai nulla per scontato!). Contando i voti però abbiamo scoperto che i progetti di Feffè e Lolita, Gruppo Tandem e Luki Massa avevano ricevuto 14 voti ciascuno (mentre 9 voti erano andati a ‘Tele-Visioni’ a cura di Fulvio Chimento e Antonella Malaguti e 2 a ‘Le serendipity: donne che viaggiano’ di Giulia Pedrotti); dopo lo spareggio il ricavato del pranzo (500 euro tondi) è stato assegnato a ‘Zanele Muholi – Visual ARTivist’, mostra dedicata a Zanele Muholi curata da Luki Massa (con 19 voti, mentre 17 sono andati al progetto del Gruppo Tandem e 16 a quello di Feffè e Lolita) per la prossima edizione di Some Prefer Cake dal 20 al 23 settembre a Bologna!
E alla fine per fortuna c’è stato anche il tempo per condividere con Massimo e altri commensali un po’ di impressioni, ricordi e speranze.
Grazie ancora tutti quelli che hanno aiutato cosa bolle a venire su così: Granaio a Milano, Il Cassero e Radio Città del Capo, Forno Calzolari, Campi Aperti, a Incubate di Chicago e a tutte le sunday soup del mondo (che ultimamente sono arrivate anche a Santander e a Il Cairo!!), tutti gli amici che non hanno un link ma due mani e una testa con cui hanno contribuito a cosa bolle, e tutti i piu di 400 tra commensali e creativi che hanno partecipato ai pranzi trasformandoli in ciò che Cosa bolle in pentola? è ora!

Poi un regalino dalle cuciniere: la ricetta della crostata gnam slurppche avete mangiato domenica 17 giugno!

Ingredienti:

– FROLLA
300 g farina integrale
3 uova (solo tuorli)
150 g zucchero
150 g burro

– CREMA
250 g ricotta
40-50 g zucchero a velo

– DECORAZIONE
frutta a piacere
un sacchetto di torta gel

Tirate fuori il burro dal frigo un pò prima, più è morbido più sarà facile impastare, fatelo a pezzetti.
Rompete le uova e dividete i bianchi dai rossi. Su un piano mescolate farina e zucchero, fate una montagnola, fate un buco al centro e metteteci il burro a pezzetti e i tuorli.
Impastate tutto velocemente e per poco, fate una palla compatta, chiudete con la pellicola e mettete in frigo a raffreddare.
Intanto fare la crema mescolando la ricotta con lo zucchero a velo, sbattete bene con una forchetta e mette in frigo.
Riprendete la palla di pasta. Prendete un foglio di carta forno a misura della teglia in cui cuocerete e stendeteci sopra l’impasto con un mattarello, o qualcosa del genere. Prendete il foglio con la paste stesa e mettetelo nella teglia, aggiustate i lati cercando di creare un bordo. La pasta si romperà, si rompe sempre, aiutatevi con le mani a ricompattarla come se fosse pongo, se vi manca un pezzo da un lato staccate da una parte e attaccate dall’altra. Prima di mettere in forno bucherellate il fondo della torta con una forchetta, fate tanti buchi se no si gonfia. Forno a 180° finchè non imbrunisce.
Quando la base è ben fredda, spalmate un bello strato di crema di ricotta, ricoprite con abbondante frutta. Fate il torta gel come da istruzioni sulla scatola e con un cucchiaio riscoprite la vostra torta di frutta di gel. Fate raffreddare in frigo… e poi mangiate!!!

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31a puntata

Ultima puntata della stagione e dei primi tre anni di Ossigeno! Ci diciamo ciao anche con il racconto dell’ultimo Cosa bolle in pentola?

L’ultima puntata di questa stagione di Ossigeno! è l’occasione per dirsi ciao, questa cosa un po’ in radio e un po’ in giro curata da Michele Restuccia finisce qui, dopo essere comparsa in forma di voglia una notte dell’estate del 2009, quando insieme a Ugo e Gaspare cercavamo ragioni per preferire l’ottimismo al cinismo, scambiandoci esperienze e storie che da ovunque ci facevano brillare gli occhi e volevamo subito poterle raccontare, condividere, perchè innovazione, altruismo, creatività, sussidiarietà, sostenibilità e civismo, alcune delle parole dette allo sfinimento in queste tre stagioni, poi vogliono dire che ci vogliamo impegnare per far stare meglio gli altri attorno a noi, nel privato come nel lavoro.
In questi anni Ossigeno! è stato questo, fare informazione spiegando come le cose, i progetti, i gruppi e gli oggetti potevano stare insieme e fare del bene, da TheGoodGym a In.fondo.al.mar, da The Cityzen Car a Before I Die, da Gramigna a Favela Painting, da Fallen Fruit alla Biblioteca Vivente, abbiamo sempre cercato di capire come funzionassero le belle idee incontrate nel cammino.
Ossigeno! è stato anche un tentativo di sperimentare (a Bologna e non solo) alcune delle idee raccontate in onda, Cosa bolle in pentola? è nato così, e dopo sei pranzi domenica scorsa ha chiuso la sua seconda serie (i commensali hanno scelto una mostra dedicata a Zanele Muholi durante il prossima edizione di Some Prefer Cake), per cui oggi vi anticipiamo com’è andata (nei prossimi giorni pubblicheremo il resoconto ufficiale).

Il sito resterà comunque on-line con tutti i link e i materiali attualmente pubblicati, per tutto il resto potete sempre scrivere a ossigeno.rcdc#gmail.com.

I ringraziamenti sono tanti (Piero, Sara, Alice, Eléonore, Marco, Vincenzo, Mekki e Lucia), io sono convinto che ne sia valsa la pena (ma ora ho bisogno di fermarmi), voi continuate a fare le bolle e curiosare!

Michele x Ossigeno!

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30a puntata

Perchè mappare le aree verdi di città? E’ questione di entusiasmo o interesse pubblico? Giusy Aloe ci spiega gramignamap.it!

Si chiude la stagione di Ossigeno, tra pochi giorni c’è l’ultimo appuntametno con Cosa bolle in pentola? e allora era il caso di capire cosa fosse successo a Gramigna, la mappa invasiva delle aree verdi di Bologna, progetto ideato da Giusy Aloe e Serena Conti a ottobre dell’anno scorso, presentato nel pranzo di novembre di Cosa bolle in pentola?, e scelto dai commensali presenti come strumento per raccontare dove e come si diffonde il verde coltivato (a verdure oppure a fiori!) in giro per la città, tra davanzali, orti e fontanelle! L’idea originaria si è presa mesi di discussioni, prototipi, sperimentazioni e qualche aperitivo, che è servito anche per dare la possibilità a ortisti esperti e non di incontrarsi e condividere la propria esperienza. Questo è ciò che Gramigna vuole fare on-line, per dare visibilità alle pratiche di coltivazione dei nuovi contadini metropolitani, e fare in modo che pratiche come il guerrilla gardening e gli orti spontanei possano sempre trovare punti di contatto con gli orti pubblici.
L’entusiasmo e la voglia di condividere sono la forza di Gramigna, come ci racconta Giusy nell’intervista che potete ascoltare di seguito.

p.s. c’è ancora tempo sino a oggi per iscriversi come commensali per cosa bolle in pentola? di domenica 17 giugno, tutte le informazioni sono su ossigeno.rcdc.it/cosabolleinpentola/comefunziona!

Potete ascoltare e scaricare l’intervista con Giusy Aloe da qui:

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29a puntata

Medici generici in forma di cooperative e soluzioni condivise per gestire le emergenze!

Dopo la scorsa puntata e pochi giorni dal Welfare Day, in cui è stato presentato l’indagine Censis-RBM che fa emergere le difficoltà di molti ad accedere ai servizi sanitari, torniamo a parlare di soluzioni per migliorare i servizi sanitari. In un interessante articolo per Linkiesta.it, Lidia Baratta ci racconta l’esperienza delle cooperative di medici generici, che condividendo una sede aumentano gli orari di apertura e riducono i costi fissi!
Le scosse di queste ultime settimane hanno fatto emergere la capicità di molti di usare la rete (twitter, couchsurfing, mappe condivise etc) per condividere informazioni e risorse, e così autoprodursi gli strumenti per affrontare le emergenze. Lo spiega efficacemente anche Alberto Cottica sul suo blog, raccontando il valore dei comportamenti di condivisione registrati in queste settimane, e spiegando perchè tutto ciò rappresenti un forte messaggio di speranza e creatività collettiva.

Anche in occasione del prossimo Cosa bolle in pentola? (domenica 17 giugno) ci sarà la possibilità di partecipare a una di queste iniziative, promossa dal Centro per il Volontariato di Modena. Tramite il sito c’è infatti la possibilità di sapere in tempo reale quali beni e materiali sono necessari alle comunità del modenese colpite dal sisma, la pagina è infatti sempre aggiornata con le necessità specifiche delle diverse zone grazie ad aggiornamenti quotidiani.

 

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28a puntata

Cosa bolle in pentola?, un centro medico privato di interesse collettivo e Gramigna al parco della Montagnola.

Nella puntata di oggi vi ricordiamo anzitutto dell’apertura delle prenotazioni per l’ultimo Cosa bolle in pentola?, che si terrà domenica 17 giugno al Parco della Montagnola di Bologna, sarà un pic nic e sarà l’ultima occasione per presentare progetti (per quello c’è tempo sino a lunedì 11 giugno!), tutte le ifnormazioni le trovate su http://ossigeno.rcdc.it/cosabolleinpentola!

Martedì, in occasione di Brainstorming Lounge, Michele Restuccia ha incontrato Luca Foresti, amministratore delegato del Centro Medico Santagostino, che in occasione di un tavolo informale sull’impresa sociale presentava il lavoro del centro che da più di tre anni offre terapie e servizi medici di qualità a prezzi inferiori a quelli del settore privato e con liste di attesa più veloci rispetto al pubblico. Lo abbiamo raggiunto al telefono per capire come vengono erogati i servizi, quanto costano e come vengono pagate le persone che ci lavorano.

In agenda mettetevi la serata di presentazione di Gramigna (http://www.festivalitaca.net/projects/31-maggio-2012), la mappa delle aree verdi di bologna, che dalle 20.00 di oggi al Parco della Montagnola vi offrirà varie piantine, un documentario sul verde bolognese e l’occasione di incontrare chi in città fa cose simili!

La puntata la potete ascoltare e scaricare di seguito:

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